Rocca di Cave e il suo osservatorio astronomico

Rocca di Cave è il posto in cui è possibile osservare le stelle e la storia geologica del Lazio lunga ben 25 milioni di anni.

Rocca di Cave, con il nome di “Castello dei santi tre”, è nata a ridosso delle mura della Torre di avvistamento intorno all’anno mille per opera dei monaci sublacensi. Tutta l’area de comune di Rocca di Cave, presenta frequenti affioramenti fossiliferi. Si tratta delle testimonianze della vita che fioriva in un mare tropicale, circa 100 milioni di anni fa’, in un ambiente di scogliere coralline, simile alle attuali isole Bahamas. La ricchezza degli affioramenti fossiliferi, rende l’intera area un museo “a cielo aperto”, costituendo la naturale estensione del Museo “Ardito Desio”. Il principale itinerario geologico-naturalistico, si svolge seguendo la via Genazzano.  Lungo il percorso di circa 1,5 km, affiorano  resti fossili, intrappolati nelle rocce calcaree, appartenenti a conchiglie  bivalvi, quali le rudiste (oggi estinte), a gasteropodi, spugne, alghe e coralli. Durante il percorso sono facilmente riconoscibili le testimonianze dei fenomeni carsici, che hanno modellato il territorio, scolpito le rocce, lasciato le tracce di cavità ipogee, creato depressioni circolari chiamate doline. Il fatto di poter vedere e toccare un fossile nel suo reale contesto e spesso in “posizione di vita”, farà dell’escursione un’esperienza indimenticabile per tutti . La Scogliera Corallina di Rocca di Cave è stata istituita “monumento naturale” con D.P.R.L. 03 ottobre 2016, n. 193 (B.U.R. 11 ottobre 2016, n. 81 S.O. n. 1)

All’interno del Castello di Rocca di Cave è presente un osservatorio astronomico. E’ costituito da una cupola astronomica di circa 4 metri di diametro, con un telescopio principale Schmidt Cassegraion di 37 cm apertura, e altri minori. Durante il corso dell’anno, nell’ambito del programma “La Rocca delle stelle”, sono organizzate circa venti serate astronomiche, dedicate alla conoscenza delle costellazioni nelle differenti stagioni, all’osservazione della Luna , dei pianeti, fino alle remote galassie, e ai miti e tradizioni connessi all’osservazione della volta celeste. Le serate prevedono una breve conferenza introduttiva, seguita dall’osservazione guidata della volta celeste a occhio nudo, e dall’osservazione degli oggetti celesti con gli strumenti astronomici . Le serate osservative curate dall’associazione astrofili Hipparcos.

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