L’entroterra del Vastese

Il vostro itinerario in questo bellissimo territorio non potrà che partire dalla principale città dell’Abruzzo meridionale: Vasto. Abbarbicata su una collina-promontorio, a guardia di un suggestivo golfo, è una città di antichi palazzi e di giardini storici, di bellissimi festival estivi – letterari, di cinema e di musica – e di rinomata gastronomia, soprattutto a base di pesce. Ma l’area del Vastese offre molto di più. Per esplorare anche l’entroterra si può seguire un itinerario ad anello attraverso i borghi fortificati e le torri di difesa che un tempo si ergevano a guardia del percorso tratturale – di transumanza pastorale – che attraversava questo territorio. Si parte quindi da Furci, caratterizzata dall’imponente Torrione medievale in pietra che sorge all’ingresso del centro storico, si prosegue per Carunchio, arricchito da una bella cinta muraria, e si arriva a Schiavi d’Abruzzo, la cui meravigliosa Area Archeologica impone una sosta. Tappa successiva è il borgo fortificato di Torrebruna dove, tra le altre cose, vale la pena fermarsi per un pranzo a base di tartufo nero. A pochi chilometri, a picco sulla vallata, si incontra Celenza sul Trigno, anch’essa di origini medievali come la bellissima Torre della Fara. Per chiudere l’itinerario in bontà e bellezza meritano una visita Cupello, anche detta città del carciofo (sapete cosa cercare), e sicuramente San Salvo, dove vi aspettano uno splendido parco archeologico di origine romana, che coincide con il centro della città, il museo diffuso La Giostra della Memoria e le omonime pesche, tipiche della zona. Ed eccoci di nuovo qui, a solo 7 chilometri da Vasto.

Foto credits: @Edorado Podo

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