Scoprire Chieti

Da Francavilla al Mare in direzione ovest si costeggia il Fiume Alento e in pochi chilometri si arriva a Chieti dove si possono ammirare il mare e i due massicci della Maiella e del Gran Sasso. Intorno all’anno 1000 avanti Cristo qui si stanziò una parte della gente dei Marsi che prese il nome di Marrucini, e solo nel 91 avanti Cristo Roma riconobbe a Teate lo status di municipio. Risalenti a quel periodo, si possono ammirare i due Tempietti gemelli (I secolo dopo Cristo), il grandioso anfiteatro da 5.000 posti, il Teatro e le Terme con le cisterne.

Merita una visita la via Tecta, l’ipogeo conservato nei sotterranei di Palazzo de’ Mayo, insieme ai cunicoli collegati. Si tratta di una galleria di epoca romana, testimonianza di una delle più antiche direttrici di raccordo tra l’area monumentale urbana e la zona termale dell’antica città di Teate.

Al termine di Corso Marrucino, nella Villa Comunale, c’è il palazzetto ottocentesco Frigerj, sede della Sovraintendenza Archeologica e del Museo Archeologico d’Abruzzo, che ospita la più importante raccolta archeologica della regione sulla civiltà romana e italica, simboleggiata in Abruzzo dal Guerriero di Capestrano del VI secolo avanti Cristo. Nel moderno Museo della Civitella si conservano numerosi reperti a partire dalla preistoria, rinvenuti nelle aree interne della regione, e una collezione di 15.000 monete dal periodo preromano al secolo scorso. Superato l’ottocentesco Teatro Marrucino si erge la Cattedrale di San Giustino, di origini antichissime ma oggetto nei secoli di innumerevoli rifacimenti.

Foto credits: @GAL Maiella Verde

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