Sulle tracce del Cenacolo

Francesco Paolo Michetti, pittore geniale ed eclettico della seconda metà dell’800, fondò a Francavilla al Mare, nell’antico convento francescano di Santa Maria del Gesù, da lui stesso acquistato e ristrutturato, il Cenacolo, dando così vita ad un’esperienza unica di comunione artistica tra un pittore, un musicista ed un poeta (“grande” è l’aggettivo giusto per ognuno di loro). Proprio dalla visita al Convento Michetti (Associazione Culturale Il Conventino Michetti, conventomichetti@gmail.com, 338 6341119), respirando quell’atmosfera, vale la pena di far partire un “Itinerario del Cenacolo” che, per chiamarsi tale, dovrebbe includere almeno le seguenti tappe:

- Visita al MuMi (museo Michetti), raggiungibile a piedi dal Convento, nel cui auditorium al piano seminterrato sono esposte due grandi tele, opere indimenticabili di Michetti: “Le serpi” e “Gli storpi”; da vedere anche nel primo e nel secondo piano, i quadri vincitori del “Premio Michetti” a partire dalla prima edizione del 1947.

- Passaggio a Pescara, al Palazzo della Provincia, per vedere “La figlia di Iorio”, altra celebre opera dell’artista, e visitare il Museo Casa Natale di Gabriele d’Annunzio, che occupa il primo piano dell’edificio dove nacque e trascorse la sua infanzia il Poeta e conserva ancora l’atmosfera originale ottocentesca.

- Conclusione nel quartiere storico di Terravecchia a Ortona ove, nel rinascimentale Palazzo Corvo, ha sede l’Istituto Nazionale Tostiano con il Museo Musicale d’Abruzzo (con l’annesso Archivio Francesco Paolo Tosti) realizzato per rendere visibile il patrimonio relativo a Francesco Paolo Tosti.

Ma il vero Itinerario del Cenacolo non può finire qui perché, dalla Maiella ai trabocchi, tanti sono i luoghi che hanno ispirato questi artisti veri cultori del mito della loro terra: a voi la scoperta, a voi l’emozione!

Foto credits: @GAL Maiella Verde

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