Terre ospitali

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La Terre Ospitali mette in rete cinque GAL – GRUPPI D’AZIONE LOCALE, in cui realtà pubbliche e private sono integrate per lo sviluppo di un’area rurale – distribuiti su diverse regioni italiane: ‘Castelli Romani e Monti Prenestini' in provincia di Roma nel Lazio, ‘Meridaunia’ in provincia di Foggia in Puglia, ‘Maiella Verde’, che copre l’intera provincia di Chieti in Abruzzo, insieme a ‘Val d’Ultimo–Alta Val di Non–Val Martello’ e a ‘Valli di Tures e Aurina’ nella provincia di Bolzano in Trentino-Alto Adige.

Il progetto sostiene le comunità locali di produttori, artigiani, ristoratori e operatori dell’accoglienza uniti da un alto valore dell’ospitalità, attraverso lo sviluppo di strumenti di promozione congiunta: l’immagine coordinata, il sito web, e una collana di cinque guide turistiche – dove trovare gli itinerari e le cose da non perdere per conoscerne la natura, la cultura, l’arte, il folklore e la gastronomia.

All’insegna di un turismo dolce, che valuta la tipicità, sostenibilità e qualità dei cibi e dei luoghi, il viaggiatore è invitato alla scoperta di queste terre, dei loro tesori nascosti e delle loro tradizioni. In particolare, l’esclusività dei prodotti enogastronomici e dei piatti tipici diventa il fil rouge di un viaggio che attraversa l’Italia, andando dalla Festa delle Fragole in Val Martello a una degustazione di ‘formaggio grigio’ di malga nelle Valli di Tures e Aurina, da una serata in fraschetta con un bicchiere di Cannellino di Frascati alla Sagra del Prosciutto di Faeto sui Monti Dauni in Puglia, fino a una cena di pesce in un caratteristico trabocco sul mare in provincia di Chieti.

L’infinità varietà di sapori, profumi, colori, ma anche volti e storie delle Terre Ospitali trovano finalmente spazio in un progetto strutturato di promozione e valorizzazione, ispirato dall’attenzione per il rispetto e la tutela dei luoghi e della loro identità.

Foto credits: @GAL Maiella Verde