Museo mineralogico

Il museo del minerale di San Giovanni mostra mille pezzi tra i più belli esistenti al mondo. Josef Kirchler, gestore del museo mineralogico, fu un eccellente sciatore e il suo allenamento estivo consisteva proprio nel cercare minerali. Un hobby iniziato nel 1961 e i cui successi non tardarono ad arrivare. Nella Valle Rossa trovò straordinari esemplari di titanite e stupendi quarzi fantasma. Il museo racchiude una quantità ragguardevole di questi ritrovamenti che costituiscono il cuore della collezione. I più grandi quarzi fumé dell’Alto Adige sono forse gli oggetti più appariscenti del museo del minerale.

La star della collezione è certamente il cristallo di rocca gwindel dal peso di 7,2 kg, proveniente dalla miniera di rame di Predoi. Con i suoi 27 cm di altezza e 24 cm di larghezza è il vero pezzo forte di tutta l’esposizione. La particolarità di questo cristallo gwindel è la conformazione attorcigliata del minerale, ma anche la storia del suo ritrovamento è interessante: nel 1966 i minatori erano intenti a eliminare i residui di una carica quando si accorsero che essa aveva liberato una sacca nella roccia ricca di cristalli. I minatori si misero all’opera per estrarre i minerali, tra cui c’era l’incredibile cristallo gwindel.

La collezione del museo mineralogico di San Giovanni è costantemente aggiornata e ampliata, poiché anche la seconda generazione della famiglia Kirchler si è votata a questa passione. Artur Kirchler ha ereditato l’hobby del padre Josef e si dedica in modo sempre più professionale alla gestione dell’esposizione. Al museo è annesso un negozio che vende minerali.

Per informazioni: www.mineralienmuseum.com

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